Centrale a Biogas a Matelica

Il Circolo Legambiente Valle dell'Acquarella si era gia mosso, appena venuto a conoscenza del progetto di costruzione della centrale a biogas, con un incontro con il Sindaco del Comune di Cerreto d'Esi ed un successivo incontro con un amministratore del Comune di Matelica.  

Agli incontri oltre agli esponenti del Circolo hanno partecipato il Presidente Regionale Legambiente e la responsabile dell'Ufficio Scientifico di Legambiente Marche.

Con il Sindaco di Cerreto d'Esi per ascoltare le problematiche e le preoccupazioni che avevano indotto l'amministrazione ad assumere una delibera di netta e decisa opposizione all'impianto e con l'Amministrazione del Comune di Matelica per avere maggiori informazioni sulle caratteristiche dell'impianto.

A Cerreto d'Esi sono preoccupati prima di tutto per l'incremento del traffico pesante che dovrebbe trasportare le biomasse necessarie ad alimentare l'impianto e per la collocazione dello stesso in una zona dedicata alla produzione di una eccellenza locale: il verdicchio.

Lo stoccaggio delle biomasse in attesa di essere immesse nell'impianto ed il permanere in zona del residuo del processo di produzione del biogas (digestito) in attesa che lo stesso venga riportato ai siti di provenienza delle biomasse per essere utilizzato come concime, ma soprattutto lo smaltimento dell'energia termica prodotta dal processo e non riutuilizzata nello stesso, a lungo andare potrebbero variare il micro-clima dell'intera zona con influenze negative sulle caratteristiche dell'uva dalle quali viene prodotto il Verdicchio di Matelica e Cerreto d'Esi.

A Matelica abbiamo appurato che erano interessati al progetto imprenditori agricoli della zona e che avrebbero reperito informazioni per rispondere ai quesiti ed alle problematiche da noi poste, ma gli eventi climatici di questi ultimi tempi che hanno visto gli amministratori impegnati nei problemi neve-ghiaccio non ci hanno ancora permesso di avere questi chiarimenti.

Abbiamo sollecitato un nuovo incontro fissato per sabato mattina con l'Assessore all'Ambiente.

In linea di massima, nel rispetto delle linee guida della nostra associazione, siamo favorevoli alla produzione di energia da fonti rinnovabili, purchè queste siano nell'ottica e soprattutto nel rispetto del territorio e dei suoi abitanti.

I problemi che secondo noi vanno chiariti sono due: la energia termica prodotta e non riutilizzata nel processo non deve essere dispersa nell'ambiente ma riutilizzata (teleriscaldamento?, nell'industria?, nell'agricoltura?) e poi una centrale di 999 Kw non è sovradimensionata rispetto al territorio?. 

Seguiranno altri comunicati sulla evoluzione del problema.

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